Chi siamo

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Gold Dust:
1. [nome]  Polvere d’oro
2. [figurativo] Essere una rarità, prezioso, difficile da trovare

Gold Dust è un blog personale scritto a sei mani, due reflex e un iPhone. Un non-luogo nato nel momento in cui Facebook non bastava più, quando abbiamo capito che per condividere tutto quello che avevamo negli occhi e in testa ci serviva uno spazio su misura.

È il blog di chi non sa niente di blogging, di chi lo apre nel momento in cui tutti dicono che i blog sono morti, di chi ha un’idiosincrasia (scusate, l’ho sentito dire in Grease da piccola ed è tutta la vita che aspetto di usare questa parola) nei confronti della comunicazione fighetta alla milanese e di chi ha molto più semplicemente un bisogno fisico di guardare, scrivere, raccontare, condividere.

Siamo ancorate nella nostra realtà lontana anni luce dalla metropoli, e al tempo stesso siamo perennemente in viaggio, valigia sempre pronta in macchina, ore e ore con la fronte appoggiata al finestrino del treno, libro in una mano e macchina fotografica nell’altra. Vagabonde con radici profonde.

Gold Dust è il posto felice a cui tornare la sera o con cui iniziare la mattina. L’oro oltre la polvere, il piacere delle cose piccole e calde, la calma, la curiosità, i sorrisi, gli sbarluccichini, la condivisione e la fiducia.

Questo per la parte ufficiale. La verità è che sostanzialmente siamo delle cazzare stupidotte, avevamo voglia anche noi di avere un blog, ci siamo trovate davanti del vino, et voilà, eccoci qua. Siamo legate da livelli vari di consanguineità e amicizia, siamo molto diverse, ci vogliamo molto bene. Una fa magie con le foto, una ha idee geniali, la terza scrive e rompe le palle alle altre due.

Quella con le idee geniali ha proposto il nome Gold Dust e per convincere le altre ha mostrato loro questo video, grazie al quale ora il blog ha un bellissimo nome, la Sara sta cercando casa nel Bronx e la Marta si sta facendo crescere i capelli afro. Sulle abilità di danza e coordinazione non c’è stato bisogno di lavorare.