Playlist: Toronto (Che scherziamo che viaggiamo senza musica?)

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Eh niente, m’è presa la mano con la faccenda musica (è lo stesso sabato sera del post di “1989”-che arriverà).

Una cosa veloce solo per condividere la mia personale colonna sonora per i giorni trascorsi in quel di Toronto. Perché signori NON si viaggia senza musica.
E a volte basta la musica per viaggiare.

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Wolf Alice

Degli artisti che sono all’interno della lista alcuni valgono davvero la pena di ricevere un ascolto o, molto meglio, di essere sentiti live. Per citarne alcuni: Grimes, il follettino canadese- ma tu pensa- dai gusti eccentrici, decisi, e bellissimi; Oddisee, rapper americano che sperimenta, elegantissimo nei suoni, con “The Good Fight” ha secondo me fatto un lavoro pazzesco; Local Natives, che ho sentito dal vivo a Torino quest’estate e sono stati più che bravi sia dal punto di vista musicale che nel tenere un palco che era ben lontano dai festival californiani a cui sono di solito abituati; Wolf Alice e la loro femminile ventata di camicie di flanella e anninovantezza; Lianne La Havas, voce calda e ultimo disco più che buono. Poi oh, fate vobis.

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Grimes
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Local Natives
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Lianne La Havas

 

La palylist è la seguente:

  1. Elevate – St. Lucia (5:08)
  2. That’s Love – Oddisee (4:06)
  3. Moaning Lisa Smile – Wolf Alice (2:41)
  4. Life Underwater – Flagship (3:28)
  5. Closing Scene – The Radio Dept. (4:16)
  6. Die Young – Kopecky (3:49)
  7. Peppermint – Say Lou Lou (4:04)
  8. L’Amore Non Esiste – Fabi Silvestri Gazzé (5:09)
  9. Natural Selection – Kopecky (3:48)
  10. Crystal Ball – Grimes (3:16)
  11. Get Good (Infinitefreefall Remix) – St. South (4:46)
  12. Call Me In The Afternoon – Half Moon Run (3:04)
  13. What you Don’t do – Lianne La Havas (3:41)
  14. Under Cover – Ducktails (6:10)
  15. Ashes to Ashes – Warpaint (5:10)
  16. Wide Eyes – Local Natives (4:27)

 

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NB: senza andare in ordine, su Under Cover forse vi tornerà alla mente Get Lucky dei Duft Punk. Beh c’è da dire che i due dischi uscirono nello stesso anno e chi abbia copiato chi sarebbe un po’ come discutere del fatto che Michael Jackson abbia copiato Albano (ma Micheal Jackson, di Albano, MA CHE NE SA CHE ESISTE??? -Cit. Riccardo Rossi, ndr), a me mi ci piaceva molto questo pezzo qua, poche storie. Call Me In The Afternoon son tre minuti di ritmiche che levatevi proprio, la cover di Bowie di Ashes to Ashes delle Warpaint merita, perché loro meritano sempre in generale, su L’Amore Non Esiste abbiamo un festival di lacrime e trascorsi burrascosi da archiviare tutti quanti, Peppermint è il pezzone da limone duro tra il lusco e il brusco ed Elevate grida “Facciamo le foto da instagram!” da tutte le note.

Qui il link a Spotify:

https://open.spotify.com/user/ali_souri/playlist/6chANpLy4wuSDbnKR8uTZ9

Enjoy.

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