Dieci -e più- motivi per visitare il Canada nel 2017 (ma anche sempre)

DINING IN TOKYO

Il 2017 è l’anno del Canada.
Dalle celebrazioni per i 150 anni d’indipendenza (l’anniversario esatto cade il 1 luglio) al primo posto nella classifica Lonely Planet – Best in Travel 2017 dei Paesi da visitare quest’anno, non ci sono dubbi: il Canada è la meta ideale di chi vuole viaggiare nel 2017.

Noi ci siamo state, e questi sono i (nostri) motivi per cui vale assolutamente la pena organizzare le prossime vacanze al di là dell’Oceano, appena sopra il confine americano.

  1. Justin Trudeau.

Parliamo (anche) di politica, ma parliamo soprattutto di questo:

https://twitter.com/realjsullivan/status/708065648560082945

Potremmo chiudere qui la faccenda, ma se ancora non vi basta, ecco una dozzina di altri motivi (in ordine rigorosamente casuale) per cui visitare il Canada nel 2017:

2. Toronto :

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Casa Loma – Voluta dal padre di Fantaghirò ad inizio del secolo scorso

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Viva, multietnica, colorata, socievole e sociale, Toronto è decisamente tra le città da visitare in Canada.

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CN Tower
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401 Richmond St. West
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Vista dalla CN Tower, adattissima a chi soffre di vertigini.
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Distillery District
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il Flatiron da bambino…Ah! No.

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Dal meraviglioso e hippissimo Kensington Market, al quartiere delle distillerie, passando per i palazzoni del centro, il quartiere cinese,  la CN Tower e le gallerie d’arte grandi e piccole, a Toronto troverete locali, eventi live, musei, parchi, strade infinite per lo shopping e qualsiasi cosa vi venga in mente.

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Kensington Market

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Perché è molto difficile rispondere alle esigenze di turisti e cittadini che parlano 140 lingue diverse, ma questa città ce la fa benissimo.

3. Le strade panoramiche: il San Lorenzo, la Prince Edward County

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Se anche a voi piace guidare o se avete semplicemente voglia di percorrere strade che gridano “viaggio on the road” e “greetings from Canada” da tutte le parti, allora le dolci curve della contea di Prince Edward e le strade panoramiche lungo il fiume San Lorenzo, con le loro graziose mille isolettine, sono decisamente da vedere e da lasciar scorrere sotto e attorno a voi.

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4. Il cibo.
Non ve lo sareste probabilmente aspettato, ma in Canada si mangia decisamente bene. Due le cose da non perdere: le patate dolci fritte e la Poutine, piatto tipico del Québec a base di patate fritte (ma vi assicuriamo che la cucina canadese è meno monotona di quello che sembra da quanto vi stiamo raccontando qui), formaggio cheddar e brown gravy (salsa marroncina a base di brodo di carne). Che detta così fa venire i brividi, ma farete fatica a non chiederne una seconda porzione per il modico apporto calorico di… LASCIAMOSTARE.

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Contro la stipsi i primi in alto a sinistra, prego.
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La Poutine

Per quanto riguarda la Poutine troverete vere e proprie catene di fast food dedicate in ogni città, più diffuse dei McDonald’s, che ve la serviranno in ogni modo pensabile (dolce, vegetariana, bianca, vegana etc.). Qualsiasi canadese vi consiglierà però di mangiarla in Québec, in particolare a Montreal, possibilmente guardando una partita di hockey su ghiaccio dal maxischermo di un pub.

Il Canada è un eccellente produttore di vini e formaggi. Non abbiate quindi paura di provare queste cose, che per un italiano sono alla base della piramide alimentare  (e sempre di una certa qualità, diciamolo): anche su questo i canadesi non scherzano.

5. I laghi grandi come il mare

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Ciao Adriatico, ciao Dawson’s Creek. Grazie di tutto. Ed è subito “ANOWANAWEIIII”…

6. L’Alberta
Quando su Pinterest o sull’internet vedete foto di montagne sontuose, laghi pazzeschi, pini alti duemila metri e spettacolari giochi di colore dovuti ad un foliage che ha dell’incredibile, allora abbiamo due possibilità: o state guardando foto dell’Oregon o state guardando foto dell’Alberta. Quindi tra tutte le province canadesi dai nomi caratteristici, se dovete sceglierne una a caso, andate a colpo sicuro con l’Alberta. Trovate ad ogni modo una serie innumerevole di siti in proposito (i.e. www.travelalberta.com ). Roba che anche un cretino con un nokia 3310 si prende seimila like su instagram facendo qui una foto qualsiasi.

7. Il vino ottimo che non ti aspetti. Come detto al punto 4, il Canada offre all’esigentissimo e viziato turista italiano una gamma di prodotti eccellenti sotto questo punto di vista. La regione della Prince Edward County ne è un chiaro esempio. Da provare i bianchi e i rosé, ma anche i rossi sono ottimi.

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8. Il Biblio-Mat, distributore automatico di libri usati della libreria Money’s Paw a Toronto: assolutamente Pinterest e assolutamente rotto. Impossibile riuscire a farlo funzionare quando ci siamo state noi, a leggere qua e là su internet pare che la situazione non sia ancora migliorata. Ma vale la pena farsi ugualmente un giro nella libreria.

Il famigerato Biblio Mat
Il famigerato Biblio Mat

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9.  I Parchi Nazionali. In occasione delle celebrazioni per l’indipendenza, per tutto il 2017 la tessera per visitare tutti i Parchi e i Siti Storici nazionali è completamente gratuita. Approfittatene.

10. Il caffè di Tim Hortons.  Se siete addicted da foto con bicchierone e campionario di suppellettili necessarie per i like su instagram (l’occhialone da sole e il pantalone della tuta non vanno MAI dimenticati per l’effetto diva in incognito), almeno concedetevi il lusso di bere un caffè ben più buono di quello di Starbucks. Amaro, amarissimo per davvero, con un’ampissima scelta di doughnuts pralinati, glassati, colorati, caramellati, dolcissimi in modo inaccettabile (per compensare il caffè). La catena è diffusissima su tutto il territorio e anche lungo le autostrade.

11. La musica. Il Canada ci ha regalato hit indiscusse: Summer of ’69, Ironic, MY HEART WILL GO ON. Noi non dimentichiamo, ma non scherziamo nemmeno.

Tra gli altri artsti più o meno conosciuti abbiamo anche Billy Talent, Nickelback, Avril Lavigne, Melissa Auf Der Maur (Hole), Grimes, Michael Bublé, Arcade fire, Broken Social Scene, Crystal Castles, Blessed By a Broken Heart (questi li conosciamo in 4 oltre a loro e i loro parenti, ma Tony Gambino è sempre nei nostri cuori e vogliamo assolutamente escludere una qualche parentela con la mafiosa famiglia Gambino), Alexisonfire, Metric, The New Pornographers, Shania Twain, Paul Anka, Nelly Furtado e molti altri. Cioè non è che son proprio due nomi eh…

12. I Canadesi. Perché sono meravigliosi, belli, gentili, disponibili, ospitali e non vi mancheranno mai di dare un consiglio, un’indicazione, un sorriso o un “take care” salutandovi.

13. I Canadesi. Ancora. Perché forse non ci rendiamo bene conto:

  •  Michael J. Fox (di nuovo, potremmo fermarci qui)
  • Alanis Morrisette
  • Ryan Reynolds
  • Christopher Plummer (il capitano Von Trapp, per Dio)
  • Rachel McAdams
  • Jim Carrey
  • Jason Priestley (Brandon. Non dal Minnesota, bugiardi che erano. Dal Canada)
  • Joni Mitchell e Leonard Cohen (che cosa ascolteremmo altrimenti quando abbiamo voglia di annoiarci? Bob Dylan non vale. Bob Dylan non esiste -‘inchia cheppalle-)
  • Elizabeth Arden (grazie per la Eight Hour Cream e in generale per la cosmesi a base di ammino-peptidi e trattamenti ultralusso. Grazie, grazie, grazie)
  • Celine Dion, OVVIAMENTE, che del Canada è santa patrona. Ricordiamo che la Basilica di Notre Dame a Montreal è tornata alle luci della ribalta con illuminazione “Blu Cuore dell’Oceano” solo dopo il matrimonio della Celine nazionale nel 1994, altrimenti prima era una chiesupola che non si filava nessuno.
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Da notare l’elegantissima signora in primo piano che mi rovina la foto.
  • Dan Aykroyd, santo patrono invece delle litigate la Vigilia di Natale tra chi vuole guardare Tutti insieme appassionatamente (vedi più sopra alla voce Christopher Plummer) e chi Una poltrona per due.
  • Pamela Anderson
  • Gill Villeneuve (avevamo anche un cane che si chiamava così in suo onore)

… e LUI.

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(ad Alice non piace molto Ryan, ma su Justin siamo tutte d’accordo, ndr.)

Poi ci sarebbe anche Bryan Adams ma sappiamo tutti com’è andata…

Il contributo del Canada al nostro benessere psico-fisico pare quindi evidente.

 

 

 

 

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