Johnny Cash e June Carter: di cosa parliamo quando parliamo d’amore

Johnny Cash June Carter storia d'amore

Per celebrare San Valentino abbiamo pensato di raccontarvi una storia d’amore di quelle belle. Non che ne manchino, grazie a Dio. Probabilmente sono anche più vicine di quanto possiamo immaginare. Ma dovendo sceglierne una famosa, iconica, magari del mondo della musica, non abbiamo avuto dubbi: la storia d’amore più bella di sempre è quella tra Johnny Cash e June Carter. E lo capiamo adesso che siamo invecchiate cresciute, perché quando eravamo ragazzine non avevamo che occhi per Jim & Pam, Sid & Nancy, Kurt & Courtney. Gente che si è amata molto ma si è ammazzata in fretta. Il fascino della droga e del rock’n’roll. Di sesso, bah, sinceramente non lo so con tutta quella droga. Io non ce la farei. E non che con Johnny & June di droga e rock’n’roll non ce ne siano, anzi. All’inizio ce n’è in abbondanza di una e dell’altro, e della prima ce n’è forse anche troppa. Ma c’è anche qualcosa che a noi manca completamente, e che forse fa la differenza: un sacco di fede. Di quella fede cristiana quasi cieca tipica dell’America profonda, della gente con la pistola in una tasca e la Bibbia nell’altra, la fede che quando smette di essere limite diventa conforto. Una fede che insieme alla cocciutaggine di un sentimento profondo permette a June di salvare Johnny da se stesso. E forse è per quello che questo amore ci affascina tanto, per quell’elemento che a noi manca e che ci incuriosisce. Oppure perché è una storia di successo, perdizione, oblio e rinascita. O semplicemente perché parla di due che si sono rincorsi e aspettati per anni, e poco prima che uno dei due rischiasse di andarsene per sempre, si sono presi e non si sono più lasciati. Per 35 anni.

Johnny Cash June Carter 2

Johnny Cash sapeva bene chi fosse June Carter, la fidanzatina d’America, perché la sentiva cantare alla radio da ragazzino. Lei non aveva idea di chi fosse Johnny Cash fino a quando una sera del 1961, prima di un concerto al Gran Ole Opry a Nashville, lui la ferma nel backstage e si presenta così: “Io e te ci sposeremo, prima o poi”. Peccato che sposati lo fossero già entrambi – lei addirittura al secondo matrimonio – con altri. Ma la musica ti porta sui binari giusti, alle volte, e così Johnny e June finiscono a girare gli Stati Uniti in tour insieme. L’attrazione tra i due è evidente e immediata, ma ci sono di mezzo i sentimenti di altre due persone che sono a casa ad aspettarli, più un totale di sei figli tra uno e l’altra: non è cosa. June lo conosce meglio di chiunque altro, Johnny sa benissimo che lei è l’unica che possa allontanarlo dagli eccessi, dalle droghe, dalle dipendenze. Ma il rispetto per due matrimoni che si stanno comunque sfasciando ha la meglio sul resto, e così si limitano ad essere buoni amici. Johnny non riesce a gestire il successo, anfetamine, sonniferi, droghe varie diventano le sue compagne di viaggio. June lo osserva, impotente. Con l’anima in fiamme, perché l’amore brucia, ma il fuoco che attende i peccatori ancora di più. Così si sfoga scrivendo una canzone in cui parla dei suoi sentimenti per Johnny. La fa cantare a sua sorella, che di bruciante ha davvero poco, e nessuno se la fila di striscio. Allora Johnny la prende in mano, la riarrangia, e ne fa il suo pezzo più famoso: Ring of Fire.

Nel 1967 Johnny rischia la vita per un’overdose. June a quel punto divorzia. Si dice che Johnny le chieda di sposarlo per trenta volte, e che per trenta volte la risposta sia sempre no. Forse perché lui non è una persona facile e June lo sa, forse perché la prospettiva di fare da crocerossina per tutta la vita non è molto allettante. Alla fine, durante un concerto a London, in Canada, Johnny chiede sul palco a June per l’ennesima volta di sposarlo: e questa volta è un sì.

June carter Johnny Cash BW

Il matrimonio avviene un anno dopo, nel 1968. Resteranno sposati per 35 anni, attraverso il successo in televisione degli anni ’70, il declino, le conseguenti ricadute nella droga e nell’alcol. Fino a quando negli anni ’90, complici due cover stratosferiche di Hurt dei Nine Inch Nails e di Personal Jesus dei Depeche Mode, Johnny Cash torna prepotentemente alla ribalta, all’alba dei settant’anni. Il video di Hurt è il testamento di un uomo malato, che sa di essere arrivato quasi al capolinea della sua vita, ma il senso di quella vita è tutto negli sguardi tra lui e June, che parlano di tenerezza, complicità e accettazione totale ancora dopo 35 anni.

Il giorno delle nozze
Il giorno delle nozze

June Carter muore nel maggio del 2003. Johnny è distrutto, non sa vivere senza di lei. E infatti pochi mesi dopo, a settembre, la raggiunge.

Le loro tombe si trovano a Hendersonville, pochi km (venti minuti d’auto, più o meno) a est di Nashville, nel Tennessee. Sono sepolti uno di fianco all’altra. Le lapidi sono semplici, ma le riconoscerete per i fiori portati dai fan. Se così non fosse, e vi doveste trovare a girare a vuoto per il cimitero, chiedete pure informazioni alla Funeral Home che si trova all’ingresso (magari abbiate l’accortezza di verificare che non ci sia al momento la celebrazione di un funerale per non fare la mia stessa figura di merda). Io mi sono commossa, ovviamente. Ma sono andata via dal cimitero con gli occhi lucidi e il cuore colmo di gratitudine per avere avuto la fortuna di essere lì, davanti a quelle tombe, davanti al sigillo finale di quell’amore.

La tomba di Johnny e June a ll'Hendersonville Memory Gardens, Hendersonville, Tennessee
La tomba di Johnny e June a ll’Hendersonville Memory Gardens, Hendersonville, Tennessee

 

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Il testo della poesia scritta da Johnny per il funerale di June
Il testo della poesia scritta da Johnny per il funerale di June
Regalo di San Valentino di Johnny per June - Certificato di Matrimonio, (Nashville, Johnny Cash Museum)
Regalo di San Valentino di Johnny per June – Certificato di Matrimonio, (Nashville, Johnny Cash Museum)

Casa di Johnny Cash

La casa natale di Johnny Cash a Dyess, Arkansas
La casa natale di Johnny Cash a Dyess, Arkansas

La storia di Johnny Cash e June Carter è raccontata da “Walk the line – Quando l’amore brucia l’anima”, del 2005, con un incredibile Joaquin Phoenix e Reese Witherspoon, che con questo film ha vinto un Oscar.

P.s. Comunque non è vero che la storia di Johnny Cash e June Carter è la mia preferita perché si sono aspettati per tanto tempo, o perché lei gli è rimasta a fianco per 35 anni nonostante la droga e gli eccessi, o per la fede che li univa. È la mia preferita perché nessuno, né Elvis & Priscilla, né Jim & Pam, né Paul & Linda, né John & Yoko, è mai stato protagonista di una puntata de La casa nella prateria, o de La signora del West. Johnny & June sì, sia di uno che dell’altro. Non c’è assolutamente gara.

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