Fuga di 3 ore: Firenze

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Post breve.

Mettiamo il caso vi troviate sugli Appennini Pistoiesi per una fuga di due giorni dal lavoro e dal mitissimo clima varesotto per il ponte dell’Epifania (che poi, ponte chiamalo…). Mettiamo il caso che abbiate il pomeriggio libero e ad un’ora di macchina da voi si trovi una città qualsiasi, un postaccio eh. Mettiamo che quel posto sia Firenze.

Che facciamo, non andiamo? Andiamo. Toccata e fuga.

Arrivo alle 15:32 con parcheggio, ovviamente abusivissimo, sopra Porta Romana. Partenza alle 18 e spicci.

Regola numero 1: stare sempre un po’ con il naso all’insù.

Il tour a piedi con falcata alla Naomi Campbell, totalmente dimentichi che fosse il primo giorno di saldi e quindi che sarebbe stato più facile maritarsi il pomeriggio stesso con un ricco possidente dell’est Europa piuttosto che camminare serenamente, è stato il seguente:

Porta Romana, Palazzo Pitti, Ponte alla Grazie, Santa Croce, Piazza della Signoria, Piazza della Repubblica, Palazzo Strozzi, Piazza degli Antinori, Battistero, Santa Maria del Fiore, Campanile di Giotto, Via Roma, Mercato del Porcellino, Ponte Vecchio, Ponte Santa Trinita, Via Santo Spirito, Borgo San Frediano, inversione a U, Piazza Santo Spirito.

Vista del Ponte Vecchio dal Ponte alle Grazie
Piazza della Repubblica

Se non avete voglia di camminare, fate qualche tappa in meno e pernottate, anche se correre come abbiamo fatto noi è stato terapeutico dato che Firenze è gelida, gelida, gelida che Dio benedica i collant di lana e le calze di Sailor Jupiter.

Il giro non è stato esattamente una linea retta, un cerchio o qualsiasi cosa che venga in mente con un minimo di accortezza… Eh, ci siam persi un paio di svolte.

Santa Croce – ( personalmente la mia preferita )
Piazza della Signoria

Non venivo a Firenze da 13 anni, non la ricordavo quasi per niente, ma ne ricordavo la luce bellissima alla sera, che pare essere la stessa in tutti i periodi dell’anno (la volta scorsa era aprile, ma le temperature mi sembra fossero le stesse). I toscani danno l’idea di tenere molto alle luminarie di Natale, quindi se vi capita di venire in questo periodo vi godrete anche questa meraviglia.

Santa Maria del Fiore e il Campanile di Giotto

Il Ponte Vecchio, gli innamorati con i lucchetti e le gioiellerie son sempre belli ma – forse – il Ponte Vecchio è ancora meglio visto dagli altri, di ponti: quindi passate la calca di corsa e correte lungo l’Arno fino al Ponte Santa Trìnita. Se riuscite, o avete culo come la sottoscritta, fatelo quando cala il sole, con le prime luci della sera.

Ponte Vecchio
II Ponte Vecchio dal Ponte della Santa Trìnita
Ponte della Santa Trìnita

Per il resto, che dire? Firenze è bella, piena di viette, botteghe, quartierini un po’ bohemiène -Santo Spirito- (perché noi se non troviamo l’analogo parigino in tutti i capoluoghi italiani non siamo felici), piena di turisti cretini e di turisti intelligenti, piena di Storia e Arte.

Artisti parigini che fanno l’aperitivo…ah no! Sempre Santo Spirito.

  

Insomma Firenze è Bella. Anche in tre ore.

 

Si può dire che sia un Paese allo sfascio il nostro… Ma Resta un Paese bellissimo.

Ciao Parigi, anche per ‘sta volta stiam qua.

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