Non solo mercatini. Il Natale in Alsazia è una cosa seria.

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Con i panettoni che fanno il loro ingresso trionfale al supermercato al dieci di settembre, e Halloween in cui le ragnatele si mischiano già alla barba di Babbo Natale, il pericolo di perdere un po’ per strada per sovraesposizione lo spirito natalizio è piuttosto alto.
Se poi consideriamo che i primi mercatini iniziano a saltar fuori come funghi tra Busto Arsizio e Novate Milanese a partire dal tre di novembre, si rischia di arrivare alla vigilia felici come il grinch. In realtà, l’antidoto per salvare il Natale esiste, ed è andare alla (ri)scoperta di uno spirito natalizio più evocativo e meno banalmente commerciale. Non è mai troppo tardi (o presto, va sempre bene) per immergersi in un po’ di sana atmosfera natalizia di quella che profuma di cannella vera (non di Ambi Pour chimico), che sa di pan di zenzero e vin brulé da tenere tra le mani ghiacciate, di lucine nella notte e neve che sembra esserci anche quando non c’è, da tanta è la perfezione di ogni cosa.
L’Alsazia rappresenta in questo senso la scelta perfetta: bella tutto l’anno, è a Natale che dà il meglio di sé. Una regione nel cuore d’Europa sospesa (e contesa) tra Francia e Germania, in cui l’anima francese e quella tedesca si fondono in un connubio che è poesia.
Tra novembre e dicembre (e in alcuni casi fino a oltre l’Epifania) ogni paesino intorno a Strasburgo si trasforma nella quintessenza del Natale, ed è possibile visitarli quasi tutti in un weekend lungo. Personalmente preferisco evitare le folle delle prime settimane di dicembre e godermi in tutta tranquillità bancarelle, cibo e vino caldo tra Natale e Capodanno – o anche la prima settimana di gennaio – per prolungare ancora un po’ l’aria delle feste.

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Questi gli imperdibili secondo noi:

COLMAR
È la vera perla dell’Alsazia: se dovete fare una scelta e visitare solo un mercatino, che sia allora quello di Colmar. Prima di tutto perché in realtà i mercatini di Natale della città sono cinque: c’è quello gastronomico con le specialità alsaziane, quello con i prodotti bio del territorio, quello dedicato ai bambini con le giostre e i giocattoli in legno della tradizione, quello dell’artigianato, quello dove cercare le decorazioni perfette per l’albero… E se siete stanchi di girare per mercatini, le alternative non mancano. Una passeggiata lungo i canali, la pista di pattinaggio sul ghiaccio in Place Rapp, una visita ai musei della città: il Musée Unterlinden – tra i più importanti di Francia, soprattutto per l’arte medievale-, quello dedicato a Bartholdi, il creatore della Statua della Libertà nato proprio a Colmar, o quello dei giocattoli se siete in famiglia.

Canali a Colmar
Canali a Colmar

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Place Rapp
Place Rapp

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A proposito di Statua della Libertà: ce n’è una copia in mezzo ad una rotonda sulla superstrada che porta in città. Un tributo a Monsieur Bartholdi e alla sua opera più celebre, che ci lascia spiazzati e divertiti ogni volta.

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Ti addormenti un attimo in macchina e ti svegli a Ellis Island.

Dove mangiare? Il nostro consiglio è di buttarvi senza indugi da Chez Hansi in Rue des Marchands per un’esperienza gastronomica autenticamente alsaziana: cameriere in abiti tradizionali, cucina regionale in cui non può mancare la choucroute e ambiente piacevolmente tipico senza scadere nello stucchevole.

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Mai mangiato male a Colmar.


STRASBURGO
Il mercatino di Natale tra la cattedrale e i quartieri della Petite France e della Grand Ile a ridosso dei canali è solo uno dei tanti motivi per cui visitare “la Venezia del Nord”. Gli altri li trovate tutti in questo post che abbiamo dedicato interamente alla città con impressioni, consigli e suggerimenti su cosa fare in una giornata a Strasburgo.

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Ristoranti sui canali...
Ristoranti sui canali…

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RIQUEWIHR
In assoluto il mio preferito. Un paesino che sembra uscito da una scena de La bella e la bestia, con le case a graticcio colorate storte che si reggono l’un l’altra, la fontana al centro della piazza, la strada principale che corre in discesa tra una torre e l’altra della cinta muraria e oltre le mura della città i filari di viti che segnano il fianco delle colline. Il mercatino di Natale è semplicemente perfetto: vino caldo, pan di zenzero, tè speziato e torte di mele, luce delle candele alle finestre e profumo di biscotti alla cannella nell’aria.

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Bella anche lontano dalla strada principale con i mercatini...
Bella anche lontano dalla strada principale con i mercatini…

RIBEAUVILLÉ
Il bello dell’Alsazia è che ogni paese (e di conseguenza ogni mercatino) ha una sua precisa identità: quella di Ribeauvillé è un’anima antica, e il suo è un mercatino tipicamente medievale. Sidro, birra, carne allo spiedo, saltimbanchi, menestrelli, antichi mestieri e danze popolari.

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Atmosfere antiche a Ribeauvillé

HUNAWIHR
Niente mercatini a Hunawihr, ma la possibilità (anzi, la certezza) di trovarvi a passare davanti alle case e cercare di capire cosa ci facciano delle balle di fieno grosse come una 500 sui tetti. Sono i nidi delle cicogne, simbolo dell’Alsazia, che qui potrete vedere e fotografare facilmente. Ve lo giuro: grandi come una 500.

500 parcheggiate sul tetto
500 parcheggiate sul tetto

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HAUT-KOENIGSBURG
Se avete un debole per il fantasy e le ambientazioni medievali, è d’obbligo una visita allo Château di Haut-Koenigsbourg a Orschwiller: ricostruito completamente all’inizio del ‘900 dopo diversi interventi sulle rovine di un castello del XII secolo, è un tributo (posticcio, ma ben riuscito) al Medioevo. Aggrappata alla roccia a 750 mt d’altezza,   si dice che la fortezza sia stata d’ispirazione per la città fortificata di Minas Tirith ne Il Signore degli Anelli. Che sia vero o no, il suo fascino è innegabile e la vista sulla valle e sulla Strada dei Vini che si gode dall’alto delle torri toglie il fiato.

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Va da sè che con la neve sarebbe tutto più suggestivo, ma vi assicuro che anche la nebbia del mattino sui campi gelati ha un suo certo fascino… L’Alsazia ne vale sempre la pena, in qualsiasi stagione.

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