Un insolito foliage: Nashville, Indiana.

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Chiedi a un americano di parlarti dell’Indiana e nella maggior parte dei casi non saprà cosa dirti. Prova a cercare una cartina, o una guida dell’Indiana in una qualsiasi libreria degli Stati Uniti – anche nella più fornita delle Barnes and Noble – e probabilmente non troverai niente. Controlla poi nella tua Lonely Planet quante pagine sono dedicate all’Indiana: neppure 10 su 860. Per questo inizialmente volevo chiamare questo post “L’Indiana è come il Molise. Non esiste”.
In realtà non solo l’Indiana esiste, ma è anche un gran bel posto. Meno famoso di altri Stati, meno gridato, meno celebrato, ma non per questo meno affascinante. Può capitarvi, come è successo a noi, di finirci quasi per caso, per una serie di eventi che ci hanno portato lontano dal percorso inizialmente stabilito, e di scoprire che la famosa gemma nascosta nel nulla che vi eravate ripromessi di trovare da qualche parte nel mezzo del Midwest era proprio lì.

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Nei nostri piani saremmo dovuti passare dal Kentucky direttamente in Illinois per tornare a Chicago, ma dietro insistente consiglio dell’evidentemente unica barista di Memphis nata in Indiana, che alle 7.15 di un sabato mattina di fine Agosto ha deciso che la sua giornata avrebbe avuto senso solo se fosse riuscita a convincerci a visitare la sua contea (e per essere sicura di non dimenticare nemmeno un paesino ha anche chiamato al telefono sua sorella tirandola giù dal letto, giuro), ci siamo trovati a girare per le campagne e i boschi della Brown County a sud di Indianapolis, innamorandocene perdutamente.

Appena fuori dal Brown County State Park, con i suoi sentieri perfetti per il trekking e le escursioni a cavallo tra boschi di querce, laghetti e fiumi, si trova un gioiellino chiamato Nashville (da non confondere, ovviamente, con la ben più famosa omonima del Tennessee). Una cittadina nata alla fine del 1800 come comunità di artisti che avevano scelto di staccarsi dalle grandi città per celebrare l’arte e la natura, e che è rimasta praticamente identica ad allora, con piccole gallerie d’arte, botteghe artigianali, casette di legno colorate da cartolina ed empori che sembrano usciti da una puntata della Casa nella Prateria. È tutto così perfetto da sembrare quasi finto, e a dire il vero di quando in quando l’effetto “ricostruzione in stile Gardaland” fa un po’ la sua comparsa. Ma se siete pronti a lasciare da parte il cinismo e il gusto della polemica per un paio di giorni, allora scoprirete una comunità autentica, piccola ma molto viva e fortemente legata ad una tradizione fatta di arte, artigianato e musica country.

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Sonnacchiosa in inverno e in primavera, Nashville prende vita invece per i turisti alla fine dell’estate e, complice la bellezza naturale dei boschi che la circondano, si trasforma in un vero e proprio inno all’autunno. Se amate i colori caldi del foliage, le atmosfere fatte di torte alla cannella, di mele, zucche, candele profumate alle finestre, coperte ricamate a mano e tutte quelle cose che ci riempiono le bacheche di Pinterest da Settembre a Natale, allora Nashville è davvero il posto che fa per voi.
Qui l’autunno viene celebrato in ogni sua forma: ghirlande di foglie rosse decorano le verande delle case, il profumo di dolci alla cannella si mischia a quello delle pumpkin pie, i boschi si colorano di arancione e oro, e le tazze di latte speziato riscaldano le mattine già fresche.
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Halloween è ovviamente una questione molto seria, e le prime zucche intagliate (vere, di terracotta, plastica, cartapesta, zucchero o quello che volete) fanno la loro comparsa già dal 30 di Agosto. I turisti che in estate vengono qui attirati dai campeggi nei boschi (è pieno di quei campi estivi per ragazzi che si vedono in tutti i film americani), si fermano per fare shopping “a tema” al ritorno dalle escursioni nel Brown County State Park o semplicemente nella campagna intorno al paese. Vale la pena di esplorare la contea in un pomeriggio a piedi in cui immergersi completamente nella meraviglia di una natura da cartolina, alla ricerca dei ponti coperti che attraversano i fiumi e i torrenti della zona, per poi rilassarsi alla sera in uno dei locali (un po’ pochi effettivamente, non sono di certo zone in cui venire a cercare la movida ) di Nashville dove si ascolta – e si balla – musica country dal vivo.

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Uno dei tanti empori tipici di Nashville dove dedicarsi allo shopping

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indiana-13 Un paio di giorni sono sufficienti per esplorare la Brown County e fare il pieno di quell’atmosfera autunnale tipicamente americana con cui riempirci gli occhi per tutta la stagione una volta a casa, con la consapevolezza di avere trovato una piccola perla sconosciuta ai più, che preferiscono cercare il foliage solo nel ben più celebrato New England, perdendosi così uno dei tesori meglio nascosti del Midwest.
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Niente da invidiare ai Ponti di Madison County

Sito utile:
www.browncounty.com

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