La bellezza offerta a tutti. Street art tra Caravaggio e Marocco.

Street Art Tarifa 1

La street art è quella cosa che porta bellezza là dove non ti aspetteresti mai di trovarla. Case popolari, rotonde, centri commerciali, parcheggi.
Prendi un muro e trasformalo in arte di una potenza che lascia senza fiato. A Varese e Malpensa come a Tarifa. Settimana scorsa, nel giro di poche ore ho fatto il pieno di questa emozione, provando in ogni occasione – con duemila km di distanza in mezzo – la stessa commozione, che è quella che mi fa piangere quando il cuore trabocca di cose belle, e io ancora non ho imparato a gestirle. Quattro giovani artisti, tre palazzi, un parcheggio ed un cavalcavia.

Case popolari a El Carmen, Tarifa - Andalusia
Case popolari a El Carmen, Tarifa.
Le tre opere su palazzo si trovano nella periferia di Tarifa, in Andalusia. Sono state realizzate nel 2014 da Axel Void, Zepha-Vincent Abadie Hafez e SEX – el niño de las pinturas in un’area popolare piuttosto povera abitata perlopiù da pescatori e immigrati nordafricani.
Tarifa è il punto più vicino al Marocco. A dividere l’Europa dall’Africa uno stretto di 15 km che è per migliaia di migranti l’unica speranza di approdo verso il futuro. Uno stretto in cui tanti trovano invece la morte. Queste case si trovano di fianco al cimitero della città, dove file di tombe anonime ricordano tutti quelli che non ce l’hanno fatta ad attraversare quei 15 km.
Due mondi culturalmente legati ma fisicamente separati da un confine naturale che è tanto affascinante quanto tragicamente pericoloso: ed è questo il concetto che sta alla base della monumentale opera di Axel Void a Tarifa, con la donna velata divisa a metà da un canale blu come il mare del Mediterraneo
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El Carmen, Tarifa – Axel Void – Murales, 12m x 8m

La stella a otto punte di Zepha-Vincent Abadie Hafez è chiamata “Stella andalusa” e ricorre spesso nell’architettura moresca di questa regione. Lo sfondo è ricoperto da fitte scritte in stile arabeggiante che riportano i nomi in latino di tutti i diversi venti che soffiano su Tarifa. Un omaggio alla storia e allo spirito multiculturale di questa città incredibilmente affascinante.

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El Carmen, Tarifa – “Rosa de los vientos”, Zepha-Vincent Abadie Hafez – Murales, 12m x 8m
 Per il terzo palazzo,  SEX-el niño de las pinturas ha recuperato l’antico nome del quartiere (“Gli uccelli”) per evocare l’idea della libertà di pensiero, libera da ogni gabbia.
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El Carmen, Tarifa – “Los pajaritos”, Sex el niño de las pinturas – Murales, 12m x 8m
Ma non serve andare tanto lontano per restare senza fiato. La bellezza ti si para in faccia all’improvviso anche mentre stai correndo in aeroporto, o stai andando in macchina a fare la spesa. La quotidianità, la routine, l’imbruttimento di ogni giorno che scompaiono di colpo davanti a un Caravaggio di dieci metri. 
Varese era balzata agli onori della cronaca già questa primavera, quando Andrea Ravo Mattoni aveva magistralmente riprodotto sotto il cavalcavia che porta ad un ipermercato nella periferia della città un’opera di Michelangelo Merisi, La cattura di Cristo. Riproducendola su muro con bomboletta, e ribattezzandola We will all be forgotten – Verremo tutti dimenticati, dal momento che l’originale era stata effettivamente dimenticata ed attribuita ad un altro pittore per più di due secoli, l’artista varesino è riuscito a portare a tutti arte e poesia, là dove di arte e poesia non c’era neppure l’ombra. 
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La cattura di Cristo – We will all be forgotten, Andrea Ravo Mattoni Ph. credit: artist – Andrea Ravo Mattoni
E non si è fermato qui. Chiunque ora lasci la macchina al ParkinGO di Malpensa, può riempirsi gli occhi di bellezza con un’altra riproduzione di Caravaggio, Riposo durante la fuga in Egitto, realizzata da Andrea Ravo nelle scorse settimane. Un’opera che ci presenta una famiglia in viaggio, affaticata, spossata dalla fuga in cerca di un futuro per quel figlio su cui la Madonna poggia il capo stanco a mo’ di protezione. Un uomo, una donna e un bambino che scappano dalla propria casa sperando di ricevere accoglienza in una terra straniera. Impossibile non cogliere il nesso, impossibile non pensare a quelle lapidi senza nome a Tarifa.
Riposo durante la fuga in Egitto - ParkinGO Malpensa, Andrea Ravo Mattoni
Riposo durante la fuga in Egitto – ParkinGO Malpensa, Andrea Ravo Mattoni
Davanti a quest’opera ci sono capitata (non per caso)*  in un’alba di fine giugno. Mi sono emozionata. Esattamente come mi ero emozionata la prima volta davanti ai palazzi di Axel Void la prima volta due anni fa, ed esattamente come mi sarei ancora emozionata davanti agli stessi palazzi poche ore più tardi, a duemila km di distanza.
 
Abbiamo bisogno di più arte, di più mecenati, di più artisti come Axel Void e Andrea Ravo Mattoni. Ci serve più bellezza in questo mondo di tangenziali, centri commerciali, parcheggi e cimiteri di tombe senza nome che guardano lo Stretto.
 
ANDREA RAVO MATTONI, nato a Varese nel 1981, è cresciuto in una famiglia di artisti e ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Brera. Ha iniziato a dipingere come writer nel 1995, passando poi a percorsi diversi su carta e tela. 
La cattura di Cristo – We will all be forgotten fa parte del progetto Urbancanvas, realizzato in collaborazione tra il Comune di Varese e l’associazione WG Art, che sta portando nomi di spicco della street art italiani ed europei a lavorare su diversi grandi muri della città.
“Riposo durante la fuga in Egitto” si inserisce all’interno di ParkinGO Art Project, un progetto che mira a sostenere l’arte in chiave di riscoperta della bellezza e diffusione della cultura artistica.

Andrea Ravo Mattoni è ospite fino al 16 Luglio insieme al collettivo Guerrilla Spam della mostra bi-personale “Antiche Visioni”, presso la galleria Galo Art Gallery a Torino in via Saluzzo 11/G, in cui espone la prima parte dei suoi lavori legati alla serie I VERI NOBILI.

Mostra galleria Torino

*non ci sono capitata per caso nel senso che, dovendo parcheggiare a Malpensa, ho scelto ParkinGO proprio per questa sua politica di mecenatismo 2.0
La macchina da qualche parte la devo lasciare, i miei soldi a qualcuno per il parcheggio li devo dare, e allora diamoli a chi in testa non ha solo segatura.

 

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