La magia del Pellegrinaggio di Saintes-Maries-de-la-Mer

Ogni anno a Les-Saintes-Maries-de-la-Mer, un piccolo borgo nella terra dei fenicotteri rosa nel sud della Francia, si celebra una magia. E’ la magia di un Incontro e di un dialogo non sempre facile.

Il 24 maggio la statua di una santa mai beatificata dalla chiesa cattolica viene portata in processione verso il mare da una strana folla scortata da cavalieri in cui si confondono Rom, Sinti, Manouches, Kale, prelati, turisti, curiosi e musicisti.

La protagonista di tanta devozione è Sarah la Nera, patrona di tutti i gitani, che secondo la leggenda più accreditata salvò dal naufragio la zattera senza vele e senza remi su cui viaggiavano Maria Maddalena, Maria Salomé e Maria Jacobé in fuga dalla Palestina. E’ un giorno di festa in bilico tra il sacro e il profano, dove il pathos della processione è smorzato da musiche, canti e balli che finiscono solo a notte fonda.

Se si accetta come chiave di lettura del Pellegrinaggio l’Erranza in tutte le sue declinazioni, sarà più semplice capire come mai il 24 maggio di ogni anno sulle coste della Camargue ci si sente tutti un po’ Gitani. Dai quattro angoli di Europa infatti non accorre solo la “Gens du Voyage” per festeggiare la sua santa Patrona ma anche una moltitudine di viaggiatori di ogni estrazione sociale e provenienza. Che lo facciano per devozione o anche per semplice curiosità il risultato non cambia: il flusso della processione è terapeutico per chiunque. Nessuno può sfuggire a quell’incantesimo che si chiama Condivisione.

Per chi viaggia l’incontro con l’altro- con il diverso- avviene sempre in una sorta di terra di nessuno, dove i gesti e i pensieri trovano spazi comuni di comprensione. Il viaggio verso determinate mete riabilita e purifica l’uomo che lo compie, liberandolo dai pregiudizi che troppo spesso sono gli ostacoli maggiori al dialogo.

Santa Sarah mi ha avvolto nel suo abbraccio e tutto ciò che porto a casa ogni anno- prima ancora delle fotografie- è una sorta di prurito al cuore, un ‘ansia di mobilità che mi spinge a tornare ancora e ancora in cammino sulle strade di Francia.

2 thoughts on “La magia del Pellegrinaggio di Saintes-Maries-de-la-Mer”

  1. Amo la Camargue, la Sainte Sarah, Les saintes Maries de la Mer, la cultura dei Felibres e ho apprezzato molto l’articolo ma soprattutto le foto. Magnifiche !

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