Stati Uniti centrali: il Midwest. Un itinerario

Midwest: un itinerario

Che non sia una destinazione turistica tra le più comuni, questo è poco ma sicuro. Se infatti pensiamo ai luoghi iconici degli Stati Uniti, l’area centrale dei grandi laghi e delle immense campagne probabilmente non ci verrà in mente subito. È più facile che il nostro cervello corra alle luci di Times Square, alla potenza delle Cascate del Niagara, alle spiagge della California o alla vita notturna di Miami. Di certo non alle strade sterrate dell’Arkansas o ai boschi del Missouri.
Il Midwest americano non ha la bellezza mozzafiato dei panorami dell’Ovest, né l’eleganza della costa Est. Non ha il silenzio dei deserti del Sud-Ovest né l’afrore languido del Sud. Ma non per questo vuol dire che manchi di fascino. Quello dell’America rurale, non da cartolina, meno abituata ai turisti, l’America che vive di terra, dove ci sono quasi tanti trattori quante famiglie, l’America di Bibbie e pistole, se vogliamo cadere un po’ nello stereotipo, per quanto pericolosamente vicino alla realtà. Sono Stati da cui non ti aspetti nulla, e che proprio per questo invece ti stupiscono.
Io che sono in realtà partita proprio alla ricerca di quel nulla di cui mi immaginavo fossero fatti questi spazi immensi, non sono rimasta (quasi mai) delusa da quello che ho visto, e anzi, mi sono ritrovata in fretta ad alzare il tiro delle mie aspettative.

Visitare il Midwest in macchina è – come per tutto il resto d’America – semplicissimo, e come per tutto il resto d’America il consiglio è sempre lo stesso: abbandonate appena potete l’autostrada e buttatevi sulle strade secondarie per immergervi nel cuore vero di ogni Stato. La distanza che coprite in tre ore di autostrada in maniera rapida ma sterile vi può regalare sulle strade secondarie una giornata indimenticabile: chiudete nel cruscotto per una volta la Lonely Planet, fermatevi quando volete, ripartite solo se ne avete voglia, godetevi ogni incrocio in cui non sapete che svolta prendere. Perdersi può essere una fortuna (e comunque è impossibile perdersi in America).

Come indicazione generale, questo è l’itinerario di poco più di due settimane che abbiamo seguito attraverso gli Stati Uniti centrali, costruito partendo da un certo immaginario più o meno collettivo fatto di cinema, libri e musica. Tanta musica.

Midwest_itinerario

ILLINOIS

Atterrare a Chicago è la cosa più comoda da fare se si decide di visitare il Midwest. Ottimo punto di partenza e arrivo a conclusione del giro, Chicago è una città incredibilmente bella a cui dedicare più dei tre giorni e mezzo risicati che le abbiamo riservato noi. Da non perdere: Millennium Park, Gold Coast, Old Town, il giro in battello sul fiume e sul lago,  la deep-dish pizza e gli hot-dog Chicago Style.
Come spesso succede in America, la città più famosa di uno Stato non necessariamente ne è anche la capitale. In Illinois, ad esempio, non è Chicago ma Springfield. Ingiustamente poco considerata a livello turistico, almeno da noi stranieri, è una città piccola ma estremamente elegante e ricca di storia: città di Abramo Lincoln, è praticamente interamente dedicata al suo culto, con un interessantissimo museo e un’intera area della città, quella del quartiere dove abitava il 16° Presidente degli Stati Uniti, ricostruita esattamente come nel 1863.
Se come noi vi capita di trovarvi a Springfield nelle settimane centrali di Agosto, non perdetevi la Illinois State Fairtra le più grandi fiere agricole del Paese: una delle esperienze più esageratamente “americane” della mia vita e in assoluto una delle serate più divertenti di tutto il viaggio.

Midwest: Illinois

IOWA 
Se è il nulla che state cercando, di sicuro è in Iowa che lo troverete. Distese infinite di campi di grano, fattorie, poi ancora campi di grano e di nuovo fattorie. Neppure molto pittoresche, a dire la verità. C’è però un motivo per cui vale la pena di andare in Iowa, che ripaga di ogni ora di noia in macchina passata a guardare dal finestrino un paesaggio che non cambia mai, e sono i ponti coperti di Madison County, a Winterset. Che non sono solo il film preferito di Luca, ma esistono davvero e sono una di quelle visioni che ti fanno traboccare il cuore di amore e felicità.

MIDWEST: IOWA

MISSOURI 
Le pianure e i campi dell’Iowa lasciano il posto in Missouri a dolci colline verdi di boschi e foreste. Un paesaggio decisamente più stimolante che accompagna scendendo lungo il Mississippi fino alla cittadina di Hannibal, tappa obbligata per gli amanti della letteratura americana. È qui infatti che visse e ambientò i suoi romanzi più famosi Mark Twain. Perfettamente conservata come a metà XIX secolo, trasformata in un omaggio vivente al suo più illustre cittadino con musei, case d’epoca, targhe e ricostruzioni in tema, Hannibal è una sosta rilassante che vi permette di tirare il fiato prima di continuare il viaggio in direzione Sud.

MIDWEST: MISSOURI

ARKANSAS 
Attraversato questa volta più rapidamente degli altri Stati, l’Arkansas merita sicuramente una seconda chance. L’impressione che abbiamo avuto della parte orientale dello Stato è quella di una regione incredibilmente verde, ancora fortemente radicata nelle sue origini rurali: campi fin dove l’occhio riesce ad arrivare, strade secondarie sulla cartina che si rivelano essere in realtà stradine sterrate nel mezzo del niente, il sole che sorge basso sulle campagne e l’afa che già appiccica alle sette del mattino. Il Midwest che incontra il Grande Sud.

midwest: ARKANSAS

TENNESSEE 
Qui l’America si fa suono. Memphis, Graceland, i Sun Studios, Nashville. Il rock’n’roll e il blues, il country e il bluegrass: ogni città è un mattone fondamentale nella Storia della Musica, e ogni locale è lì a ricordartelo.
Memphis è il cuore del Sud, la summa di tutti i suoi aspetti e le sue contraddizioni: il caldo, la musica, la cucina, la questione razziale e la lotta per i diritti civili. Non c’è elemento della vita nel Sud degli stati Uniti che non trovi la sua apoteosi su queste rive del Mississippi. Meno affascinante – a mio parere – di Memphis, Nashville resta la mecca di tutti gli appassionati di country, ma non solo: una città che vive di musica e musicisti, in cui è d’obbligo fermarsi per vivere la notte tra un locale e l’altro. Da non perdere il museo dedicato a Johnny Cash per gli amanti del genere.

Midwest: tennessee

KENTUCKY
Rurale come il resto del Midwest, ma infinitamente più ricco, il Kentucky è semplicemente bello, esteticamente appagante: ranch con prati all’inglese che arrivano a bordo strada, staccionate bianche, cavalli e ville lussuose. Più che uno Stato, un Country Club. Louisville è una cittadina splendida, dove colorate case vittoriane perfettamente conservate si sposano con quartieri giovani e alternativi, dove efficienza moderna e celebrazione del passato danno vita ad un mix da cui è impossibile non restare affascinati. Elizabethtown, a venti minuti di distanza, è tappa obbligata per chi ha amato l’omonimo film.

Midwest: KENTUCKY

INDIANA
La più sottovalutata delle tappe del viaggio, si è invece rivelata la gemma nascosta che stavamo cercando. Quasi dimenticata dagli Americani stessi, che non sembrano considerarla una meta turistica particolarmente interessante, è invece una perla che vale da sola tutto il viaggio. Dietro consiglio di una barista di Memphis (il bello della flessibilità dei viaggi on the road) abbiamo abbandonato l’idea di visitare l’unica grande città dello Stato, Indianapolis, in favore di centri più piccoli e più caratteristici. Nashville, che non ha nulla a che vedere con l’omonima città del Tennessee, è una cittadina sorta nel XIX secolo come colonia di artisti, ed è famosa soprattutto per i colori dei suoi boschi in autunno. Nella parte settentrionale dello Stato si trova invece la terza comunità Amish degli Stati Uniti: tra Shipshewana, Middlebury e Bristol è possibile fare un salto nel tempo tra carretti trainati da cavalli, torte fatte in casa e coloratissimi quilt cuciti a mano.

Midwest: INDIANA

 

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