Lisboa, bella e intraducibile come la Saudade.

Ignorando gli angeli

Devo ammettere, con un filo di vergogna, che Lisbona in tanti anni non l’avevo mai davvero presa in considerazione come meta. Poi una sera al bar mi ritrovai a chiacchierare con un amico libraio e bastarono le prime parole che disse per convincermi: “Lisbona ha una luce antica. Surreale”. Un mese dopo ero in aereo, carica di aspettative e un po’ intimorita dall’idea che forse la Lisbona di cui mi parlava potesse non esistere più. Era passato più di un decennio e un decennio nella post modernità è pari a un secolo. Con me avevo una cartina, si capisce, ma il modo migliore per conoscere la città “cantatrice di Fado” è perdersi. Perdersi per i vicoli e le scalinate dell’Alfama, il quartiere più antico della città risparmiato dal terribile terremoto che colpì Lisbona il giorno di Ognissanti nel 1775, e respirare a pieni polmoni il profumo dei panni stesi. Perdersi ascoltando il chiacchiericcio degli alfacinhas oppure seduti osservando il Tago dal Miradouro de Santa Luzia, decorato con splendidi azulejos (piastrelle colorate).

GD_pannistesi

GD_collag alfama

Ecco visto che vi state perdendo, mi raccomando non dimenticatevi di visitare il Castello di Sao Jorge, fosse anche solo per riposarvi sotto qualche albero del parco o per farvi una bella foto con alle spalle un panorama da cartolina.

Portogallo 049

Portogallo 111

Lisbona è tutta un saliscendi, quindi se non siete partiti allenati, vi consiglio vivamente di prendervela con calma e di approfittare di una delle attrazioni più vintage di Lisbona: una o più corse sul tram 28, che percorre la città da est a ovest. Un tour della città al costo di un biglietto: da non perdere.

GD tram grande

Ma facciamo un po’ di ordine. Lisbona è dislocata su sette colli (sì, come Roma, solo che qui al posto del Tevere c’è il Tago). Quindi da dove partire? Dalla Baixa, il quartiere PIANEGGIANTE e commerciale tra l’imponente Praça do Comércio e Rossio. Praticamente il cuore della città. In realtà, visto che sono una persona disordinata e a cui piace immergersi immediatamente nella cultura locale, se arrivate in orario aperitivo prima di prendere decisioni avventate vi consiglio di fermarvi prima a bere una Ginjinha. (Se state pianificando un viaggio a Lisbona -e non siete astemi- ignorando l’esistenza di questo liquore all’amarena, state partendo con il piede sbagliato). La ginja qui è praticamente un leitmotiv. Sì, io odio l’amarena ma adoro la Ginja. Non avete scuse, dovete assaggiarla.

GD_collage6

Dove? Eravamo in qualche luogo imprecisato della Baixa. Bene, dirigetevi in Praca Dom Pedro IV o più semplicemente il Rossio. Non potete sbagliarvi: la pavimentazione a onda della piazza è inequivocabile. Nel dubbio se alzate gli occhi al cielo c’è la statua dedicata a Dom Pedro, che con i sui ventisette metri non passa certo inosservata.

GD-rossio station

Poco distanti dalla stazione cercate rua das Portas de Santo Antão, per la prima tappa a la Ginjinha Sem Rival, pare essere la più buona, se ci fidiamo del nome! Restate in zona per il secondo bicchiere alla Ginjinha Espinheira, nel largo de são Domingos, tra la piazza del Rossio e di Figueira. In pochi metri quadrati sono ammassate centinaia di bottiglie, svuotate neanche troppo lentamente e con maestria da anziani signori per la folla assetata in sosta sulla piazza. Non sentitevi in colpa di farne parte, anche questa è cultura.

GD-Bott-Ginja

Andateci piano comunque con i bicchierini, avete ancora parecchie salite da fare! Il Barrio Alto vi aspetta. Pare che per molti secoli questo sia stato il quartiere dei ricchi. Un po’ lo si nota prestando attenzione all’alternanza tra i vicoli di palazzi nobiliari e popolari. Oggi è il quartiere degli artisti, dei musicisti, di librerie e ristoranti. Se siete stanchi di camminare vi consiglio di prendere la funicolare Elevador da Glória per arrivare direttamente al Miradouro de Sao Pedro de Alcantara, con vista mozzafiato sull’Alfama e il castello. Per gli amanti della flora qui c’è anche il Giardino botanico più importante d’Europa. Sublime.

GD_funic e pedro

La sabbia nella clessidra sta terminando. Mi cronometro per non annoiarvi, perché ho saputo che la gente non ama leggere articoli troppo lunghi. Sarò concisa. Insomma avrete letto qualcosa prima di andare a Lisbona, no? Saramago, Tabucchi, Pascal Mercier, Pessoa. Il caffé a Brasileria, dove Pessoa trascorreva le sua giornate a leggere e scrivere si trova in rua Garrett nel quartiere del Chiado. Se non avete letto niente di suo (ma nemmeno il Libro dell’inquietudine di Bernardo Soares? Vergogna), sappiate che con Neruda è considerato uno dei poeti più rappresentativi del XX secolo. Fatevi un selfie abbracciando la sua statua di bronzo fuori dal locale, poi al vostro ritorno leggete anche qualcosa di suo.

GD_collage3

Ma come si fa a riassumere la città della luce, l’ultimo lembo occidentale d’Europa prima dell’oceano in poche righe?Lisbona è intraducibile, proprio come la Saudade.GD-collage7s

Sentite, andate a Belem per vedere la Torre, il monumento Padrão dos Descobrimentos (dedicato alle scoperte), il Monastero dos Jeronimos (qui ci trovano le tombe del navigatore Vasco de Gama, del poeta Luìs de Camões e di Fernando Pessoa) ma soprattutto per abbuffarvi di pasteis de Nata (pasticcini di pasta sfoglia ripieni di crema alla vaniglia da gustare appena sfornati, magari con una spolverata di cannella o di zucchero a velo) accompagnati da un calice di Porto, all’Antiga Confeitaria de Belèm, per la quale non trovo un aggettivo migliore di commovente.

Tempo scaduto. Ora compratevi una Lonely Planet e informatevi più dettagliatamente. No, meglio ancora: leggetevi Viaggio in Portogallo del premio Nobel Saramago, lui sì che sa cosa consigliare al viaggiatore. Questa è una guida semi-seria che potrebbe tornarvi utile per un primo approccio a una città dalla duplice anima. Non vi basterà una volta sola, ve lo garantisco. Lisbona non basta mai.

Ps. Riguardo alla Ginja comunque ero serissima.

2 thoughts on “Lisboa, bella e intraducibile come la Saudade.”

  1. Odio l’amarena ma amo la ginja..(ti capisco). Ed è follia pura se bevuta dal bicchierino di cioccolato. Se poi ti ami te ne fai una ad ogni bar che proclama ginja 1€…e così ti ritrovi a fare il tuor del Portogallo inseguendo chioschetti.. Poi per asciugare cosa c’è di meglio di un pasteis de Belém? Che poi nel pieno centro turistico di Lisbona c’è una pasticcera che li fa ancora più buoni di quel che ti aspetti..
    La smetto se no il commento supera l’articolo..ma tu Sara attenta..non puoi parlare di certe prelibatezze e sperare che qualche innamorato non si dilunghi a sottolinearne le qualità.
    Si lo so..smetto.. Ciao

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *